Ecco tutti i finalisti in lizza per il Velista dell’Anno TAG Heuer 2020. Finalisti che potrete seguire nelle nostre dirette social dal 27 maggio al 5 giugno. Chi tra di loro sarà il Velista dell’Anno, ve lo sveleremo soltanto il 6 giugno alle ore 21 su tutti i nostri canali social. E un grazie a tutti i candidati!

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I 10 finalisti

Polito Sailing Team (II° fase: 4899 voti)

Le barche del futuro

Il Polito Sailing Team è un gruppo studentesco del Politecnico di Torino che svolge attività di progettazione, realizzazione e conduzione di prototipi di skiff velocissimi, ultraleggeri (la foto lo dimostra) ed ecosostenibili. Nel 2019 l’impresa è arrivata con la vittoria della 1001 VELA Cup con il prototipo di skiff Fenix, che il team ha realizzato con l’utilizzo, per il 75% del suo peso, di materiali riciclabili. Al PoliTo nascono i progettisti, i velisti, e le barche del futuro, la ricerca si unisce con la tecnologia e si mischia alla passione dei giovani.

Marco Gradoni(II° fase: 5708 voti)

Nessuno come lui

Marco Gradoni, atleta del circolo velico romano “Tognazzi Marine Village”, ha vinto per tre volte di seguito il titolo mondiale nella classe giovanile Optimist, l’ultimo nel 2019, unico al mondo ad essere riuscito in questa impresa che gli è valsa anche il premio di “Rolex world sailor of the year”. A sorprendere in questo ragazzo di appena 16 anni, nato a Roma ma originario di Fano, è la maturità e l’approccio mentale. Impossibile che il pubblico non lo supportasse fino alla finale!

Ambrogio Beccaria (5413 voti)

Il “castiga” francesi

Milanese classe 1991, è il primo velista italiano nella storia ad aver vinto la solitaria Mini Transat (su barche di 6,50 m, dalla Francia ai Caraibi). A sorprendere è stata la netta e inequivocabile superiorità di “bogi” nei confronti dei grandi specialisti francesi della classe. beccaria ha infatti vinto, di poco, la prima tappa con arrivo
a Gran Canaria. Ma ha poi dominato la seconda, imponendo distacchi abbissali. Non potevano mancare i voti del pubblico “a pioggia”. Chapeau.

Patrizio Bertelli (II° fase: 4569 voti)

Il sogno della Coppa in Italia

Aretino del ’46, è giunto alla sua quinta sfida in Coppa America con Luna Rossa, ed è l’uomo che può ancora fare sognare la vela italiana nella più antica e prestigiosa delle competizioni veliche. Una magnifica ossessione, la sua. Ha rimesso in campo una nuova sfida con Luna Rossa, la barca italiana tornerà ad Auckland, Nuova zelanda, dove tutto
è iniziato. Il sogno del patron di Prada è sempre lo stesso: vincere la Coppa e portarla in Italia per difenderla.

Caterina degli Uberti/ Giulia Ancillotti (II° fase: 4234 voti)

Le ragazze che volano in Hobie Cat

Un vero colpo da maestro quello di Caterina Degli Uberti (CdV Roma) e Giulia Ancillotti (CV Dervio), classe 1991, che nel 2019 al Mondiale Hobie 16 femminile di Captiva Island in Florida hanno conquistato una bella medaglia di bronzo. Nei più giovani l’Hobie Cat non passa mai di moda.

Elio Somaschini (II° fase: 8837 voti)

Navigatore a “mano”

La storia del navigatore e fisico 70enne nato a Seregno e cresciuto in Brasile è incredibile: sul suo First 40.7 Crapun è stato in giro per il mondo 20 anni, senza strumenti, usando la mano come sestante. Una navigazione non senza qualche rischio, ma che dimostra che se hai un’innata voglia di navigare puoi riuscirci anche senza strumenti tecnologici: basta una buona barca ben attrezzata, un buon marinaio e…una mano. Famosissimo in Brasile, è stato stravotato vincendo la seconda fase.

Andrea Barbera (II° fase:  8253 voti)

Il solitario in Cat

II quarantenne agrigentino ha compiuto il periplo della Sicilia a bordo di un catamarano di 5 metri non abitabile. Ha macinato le 500 miglia del percorso (in senso orario dal porto di San Leone, Agrigento) in 18 giorni e 12 tappe. Un’avventura umana enorme e una sfida tecnica e sportiva dall’alto coefficiente di difficoltà: con 11.054 voti totali, ha vinto il premio del pubblico TAG Heuer Most Voted.

Fabrizio Olmi / Davide di Maria (II° fase: 4402 voti)

Campioni del mondo!

I velisti paralimpici milanesi Fabrizio Olmi e Davide Di Maria, hanno vinto la medaglia d’oro a bordo della classe RS Venture al Para World Sailing Championships 2019 in Spagna. La barca su cui hanno vinto il Mondiale è l’RSVenture, una barca tecnica e impegnativa che rende la vittoria dei nostri ancora più importante. Un sacrificio sportivo e umano che ci fa pensare alla vela ormai fuori dai giochi paralimpici, un errore imperdonabile.

Sergio Caramel (II° fase: 4092 voti)

Lo specialista

Classe 1995, padovano, premiato dall’UVAI come armatore dell’anno nella categoria Minialtura, il giovane velista padovano nel 2019 al timone del Melges 24 Arkanoè by Montura ha conquistato il titolo di Campione Europeo ORC Sportboat. Uno specialista dei minialtura e dei monotipi, dato che con lo stesso Melges con cui ha vinto, insieme al suo equipaggio, l’Europeo, regata con buoni risultati anche in One Design. E nei monotipi, si sa, emergono solo e soltanto i velisti più bravi.

Giulia Grilli / Pietro Jan Bellot (II° fase: 7285 voti)

I “draghi del mare”

Ormai li chiamano i “draghi del mare” Giulia Grilli e Pietro Jan Bellot (ASD Svagamente) che a Bari hanno conquistato il primo posto al campionato italiano giovanile Under 16 della classe di multiscafi Hobie cat Dragoon. Giovani e con una barca “fuori dal coro”. Votatissimi!

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